sogni premonitori

Sogni premonitori:ne avete mai sentito parlare?

Se avete una certa familiarità con, per esempio, il gioco del lotto, penso proprio di sì. Quante volte vi sarà capitato di
sentire di familiari o amici ormai passati a miglior vita, che si manifestano nei sogni per dare i numeri, ovvero suggerire
le sequenze da giocare?
Il concetto di sogno premonitore, però, non si ferma a ciò.

Si tratta di situazioni oniriche che si ripresentano nella realtà,
con modalità simili (e alle volte addirittura identiche) rispetto al sogno stesso. è questo aspetto che li differenza dai
sogni “normali”. Voglio quindi spiegarvi che cosa sia un sogno premonitore, come distinguerlo dal sogno lucido, e soprattutto
come interpretarlo.

Sogni premonitori: esistono?

A scapito di qualsiasi scetticismo, voglio ribadirlo: i sogni premonitori esistono. L’attività onirica è una branca della neurologia ancora
oscura, perché poco si sa di ciò che avviene nella nostra mente quando dormiamo. L’alone di mistero che la avvolge ne rende l’interpretazione
ancora più affascinante: è un’attività, questa, a cui studiosi e indovini si sono sempre dedicati fin dagli albori.

A fine lettura potrai seguire il filmato americano di fine anni 50 (in lingua originale e sottotitolato in italiano) tratto, dicevano all’epoca,
da una vicenda reale – Il sogno premonitore della ballerina che le salvò la vita –
ma prima continua la lettura per valutare con maggior cognizione l’esistenza o meno dei SOGNI PREMONITORI

Freud fu il primo a redigere un testo
sistematico sull’interpretazione dei sogni, sebbene in chiave di psicanalisi più che di premonizione.

Una piccola curiosità: il nostro sonno si divide in varie fasi. Si sogna solo nella fase nota come REM (dall’inglese, Rapid Eye Movements,
dai movimenti oculari rapidi che si verificano in questi momenti).

Sapevate che il nostro cervello, durante la fase REM, presenta
un’attività praticamente identica a quella che caratterizza lo stato di veglia? Infatti, il nostro corpo paralizza i nostri muscoli,
tranne quelli oculari, per impedirci di mimare pericolosamente i nostri sogni. Non risulta quindi logico pensare che la nostra mente,
nei sogni, elabori proprio la realtà di tutti i giorni?

Sogni premonitori, come riconoscerli

Ma come riconosciamo un sogno premonitore? Insomma, è chiaro: molte volte i sogni che ricordiamo ci sembrano folli, e privi
di alcuna correlazione con la realtà. Questo è normale: non tutti i nostri sogni sono sogni premonitori. Spesso, sono il
risultato di un’attività cerebrale sconnessa, che collega in modo totalmente casuale le percezioni della nostra vita vissuta.

Durante il sonno, entriamo più volte nella fase REM, e quindi sogniamo più volte durante la notte. Sicuramente saprete, però,
che non ricordiamo tutti i nostri sogni: si dice che questo sia anche un meccanismo di difesa, per proteggerci da creazioni
del nostro cervello che possono risultare traumatiche o spaventose.

Avete mai fatto caso, però, come tendiamo a ricordare
meglio quelli che hanno in qualche modo un legame con la realtà, o che ci influenzano a livello emotivo? Sono quelli i
protagonisti da analizzare.

Secondo gli studi più rinomati, i sogni premonitori sono riconoscibili perché, in genere, sono emotivamente pregnanti,
ovvero densi di significati, immediati o simbolici, e comunque, in qualche modo, in grado di impressionarci, al punto
da restare vividi nella memoria non solo dopo il risveglio, ma per tutta la giornata. Insomma, devono lasciarci vivide
sensazioni

sogni premonitori con immagini che colpiscono

Inoltre, i sogni premonitori tendono ad essere ricorrenti, proprio come a sottolineare la loro stessa importanza.
Ciò non ci deve sorprendere, visto che spesso sono la manifestazione di situazioni non risolte.

Sogni lucidi

Penso sia necessario ora distinguere il concetto di sogno premonitore da quello di sogno lucido. Il sogno lucido si verifica quando noi,
nel sogno stesso, ci rendiamo conto e quindi siamo in qualche modo coscienti di stare sognando: a me è capitato svariate volte,
durante sogni particolarmente spaventosi,
di pensare “questo è solo un sogno”, forzandomi così a svegliarmi.

Si può andare però oltre questo: ci si può rendere conto di
stare sognando, e continuare a vivere nel sogno stesso.

Addirittura, ci sono persone che si allenano per poterlo fare. Siccome
il sogno altro non è che una creazione della nostra mente, si dice che si possa arrivare al punto di plasmarlo strada facendo,
cambiandolo e creandolo a nostro piacimento. Volete volare? Inizierete a volare, per esempio.

Come si fa? Beh, ci sono alcuni
elementi che, nei sogni, si presentano in modo stereotipicamente irrealistico: ne sono un esempio le mani. Guardarsele e notare
che hanno una forma strana, allungata, è indice di attività onirica.

vedere in sogno mani deformate

Analogamente, non si riesce genericamente a leggere l’ora,
o a specchiarsi. Chi vuole volontariamente avere sogni lucidi, quindi, tende a pensare a questi dettagli frequentemente lungo la
giornata, osservandosi spesso le mani, per poter creare un pathway cerebrale che possano ripetere nel sogno. Voglio però avvisarvi:
può essere pericoloso interferire con i sogni e il pathway cerebrale. Si potrebbe arrivare al punto di non saper distinguere tra sogno e realtà. Del resto,
sappiamo tutti quanto sia importante una buona nottata di sonno per il nostro benessere!

Interpretare i sogni

Esistono sogni che si ripetono nella realtà esattamente come li sogniamo. Pare che il Presidente degli Stati Uniti d’America Lincoln abbia sognato
il suo assassinio. Un amico riportò che Lincoln sognò di svegliarsi a causa dei singhiozzi della folla che, disperata, piangeva raccolta intorno
ad una bara.

Alla sua richiesta di spiegazioni, gli fu risposto che era morto il Presidente in un attentato. Dieci giorni dopo, Lincoln fu
colpito dal proiettile mortale nel celeberrimo attentato, noto in tutto il mondo.

Molto famosa è anche la storia dello scrittore americano Mark Twain, che sognò il fratello morto in una bara di ferro, con su una rosa rossa.

Poco tempo dopo, egli morì davvero, e fu deposto nella stessa bara, con su la stessa rosa, che Mark aveva visto in sogno.

Ancora, è ben noto il fatto che molte persone, in seguito all’elevata pubblicità della nave, sognarono il disastro del Titanic,
con testimonianze che furono considerate molto accurate.
Questi sono quei sogni che non necessitano di interpretazione. E’ ovvio, però, che questo tipo di sogni siano i più rari. è molto
più frequente che i sogni premonitori si presentino come metaforici e impalpabili,

sogni premonitori paradossali

anzi: anche quando sogniamo cose molto realistiche,
molto spesso la realtà del sogno va interpretata per scoprire le trame nascoste del nostro inconscio e subconscio.

Fu proprio Freud, dicevamo, a parlarne per primo. Il suo discepolo Jung approfondì la trattazione. Secondo la scuola Freudiana
l’interpretazione dei sogni era una delle pietre miliari per la psicanalisi di un individuo.è sorprendente quanti traumi passati
e quante connessioni logiche emergessero dalla sola interpretazione dei sogni dei suoi pazienti: collegamenti che non avrebbero
mai fatto in modo volontario.

Per Carl Gustav Jung i sogni premonitori esistono e sono i cosiddetti grandi sogni quelli in cui ci caliamo in un contesto caratterizzato
dal contatto con energie primordiali che ci consentono di vedere situazioni future quindi di prevedere eventi.Per riconoscerli inoltre, devono
coesistere almeno due caratteristiche fondamentali, ovvero il solito sogno deve essere
frequente e ricorrente e rimanere impresso nella mente per
la forte carica emotiva e coinvolgente.

Un sogno premonitore è quindi una conoscenza divina del futuro? No, affatto. Il punto che mi preme chiarire è che, attraverso i
sogni, elaboriamo informazioni emotive sulla realtà che, da svegli, non consideriamo. Secondo Freud, percepiamo il mondo intorno a noi con
tre modalità: la prima è
▪ conscia, ed è ciò di cui ci rendiamo materialmente conto. Ma di fondamentale importanza sono anche il nostro

▪ subconscio e

▪ l’inconscio.

Non siamo in grado di approfondire da soli, consciamente, questi aspetti: è per questo che si manifestano nell’attività onirica.

Insomma, in altre parole, è come se, nel sogno, potessimo vedere la realtà con occhi diversi, concentrandoci su aspetti che, normalmente,
non avremmo considerato. Per questo, avere sogni premonitori non è un potere magico, è semplicemente indice di una grandissima
sensibilità individuale.

Interpretarli e approfondirli significa non privarsi di un aspetto fondamentale della nostra vita, nonché di noi stessi. Tramite le emozioni,
quindi, la nostra mente tende ad effettuare delle connessioni atipiche, che ci consentono di prevedere e interpretare la realtà
e le situazioni future, con modalità che non utilizziamo da svegli o nel normale stato di coscienza.

Interpretazione di comuni sogni premonitori

Esistono veri e propri prontuari che elencano elementi onirici e come interpretarli. Per esempio, sognare di cadere è generalmente associato con la
sensazione di perdita di controllo sulla nostra vita, così come perdere i capelli rappresenta, per le donne, un attacco alla loro femminilità,
una sensazione di debolezza.

Un altro sogno che molti fanno coinvolge il bacio: sognare di baciare una persona, significa prendere qualcosa da essa,
che sia pure una qualità.
Anche la morte non va interpretata proprio letteralmente: sognarla è sinonimo di cambiamento, di chiusura di un capitolo della nostra vita
per iniziarne uno nuovo.

sognare di baciare

Personalmente, tuttavia, considero comunque sempre importante l’individualità di ognuno di noi: per ogni persona, simbologie differenti celano
significati differenti. Per esempio, infatti, non tutti temiamo le stesse cose. Quando mi ritrovo in una situazione stressante, o alle prese con problemi che mi
sembra di non poter risolvere, tendo a sognare di perdere i denti: questo perché è una cosa che, anche nella realtà, mi spaventa molto,
e probabilmente il mio cervello la utilizza per mascherare altre ansie e timori.

Sogni premonitori: dono o condanna?

Sui sogni premonitori, come del resto su ogni branca divinatoria, lo scetticismo regna sovrano. Questo deriva anche da scarsa conoscenza,
e forse da scarsa volontà di conoscere. Come ho detto, il sogno premonitore non è una predizione del futuro per filo e per segno, ma una
mera proiezione di ciò che avviene, a livello inconscio, nella vostra mente, di tutte quelle connessioni logiche che effettuate senza
nemmeno rendervene conto.

Insomma, è come se voi sapeste già tutto, e il sogno non fosse altro che il mezzo per tirare fuori questa
consapevolezza. Del resto, il nostro pensiero e le nostre emozioni sono complessi, e lavorano sotto meccanismi che nemmeno la scienza
di oggi riesce a chiarire.

Di conseguenza, avere sogni premonitori non è né un dono, né una condanna, per quanto possano avervi inquietato i racconti dei celebri
sogni premonitori di morte sopracitati.

Gli eventi, nefasti o meno, si verificano comunque nella nostra vita. Non è necessario ossessionarsi
su ogni piccola illogicità che sogniamo, visto che, per la legge dei grandi numeri, solo una minima parte dei nostri sogni sarà emotivamente gravosa per noi.
Un’attenzione più precisa al nostro inconscio, però, potrebbe certamente aiutarci ad essere più preparati!

Il sogno premonitore (incubo) ricorrente della ballerina

La storia pare sia realmente accaduta ed è quella che ha ispirato la televisione americana negli anni 50 e si tratta di un esempio
classico di sogno premonitore profetico che in questo caso ha salvato la vita
alla protagonista. Il breve filmato tratto da una nota serie televisiva di quegli anni (ai confini della realta’) è
sottotitolato in italiano e rappresenta il piu’ classico ed evidente caso di SOGNO PREMONITORE PROFETICO
che permette alla protagonista di evitare quello che sarebbe stato un tragico destino.

PER VISUALIZZARE IL FILMATO VAI QUI
VEDI IL FILMATO SUL SOGNO PREMONITORE
Nella maggiorparte dei casi i sogni profetici o premonitori sono meno evidenti e chiari rispetto a quello della nostra protagonista del
filmato, o come quello riportato anche sul sito del CICAP, nel quale ovviamente si dà per certo la propria natura del tutto casuale e tutt’altro
che profetica a dispetto degli elementi e dei fatti riportati nel sogno.

Si ritiene che spesso i nostri sogni siano premonitori e profetici anche quando non sembra che ci siano elementi tali ed evidenti (almeno in un primo momento) da ritenerlo tale
salvo poi a distanza di tempo, comprenderne l’essenza profetica con l’evidenza dei fatti e considerando dettagli e particolari sfuggiti o non notati
abbastanza in precedenza.

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